Questo il titolo della mia tesi di laurea magistrale, discussa il 17/7/08 presso l’Università degli Studi di Torino (in Comunicazione nella società dell’informazione), di cui metto a disposizione, per i frequentatori del blog, una preview composta da indice, introduzione e primo capitolo. Chi volesse averne copia integrale, può trovarla qui
Archivio per web semantico
SEO nell’evoluzione dei motori di ricerca e nel Web semantico
Posted in SEO, motori di ricerca, tesi di laurea con i tag motori di ricerca, tesi laurea, web semantico on Agosto 5, 2008 by andreasardoIl ruolo del SEO nel web semantico
Posted in SEO, motori di ricerca con i tag evoluzione motori di ricerca, Information retrieval, SEO, Web Fountain, web semantico on Aprile 21, 2008 by andreasardoUno spunto di riflessione sui rapporti tra SEO ed evoluzione dei motori di ricerca.
Volendo analizzare in macro-tappe la storia dei motori di ricerca, nella strategia utilizzata per la costruizione gli indici, possiamo definire una prima fase basata sulle tecniche di analisi testuale ereditate dall’information retrieval; tali tecniche, rivelatesi inadeguate a offire risultati contraddistinti da una rilevanza accettabile, sono state in seguito affiancate dal paradigma basato sulla link analysis, di cui PageRank è l’esempio universalmente più conosciuto. Anche questa stategia, inizialmente impostata su un approccio quantitativo nel conteggio dei backlinks, si è rivelata debole, offrendo il fianco alle numerose tecniche di spamdexing e costringendo gli ingegneri di Google a rilasciare numerosi aggiornamenti per coprirne di volta in volta le lacune. Tali aggiornamenti hanno voluto porre un freno allo spam e nel contempo mutare l’approccio della link analysis in senso qualitativo, introducendo altresì elementi per meglio monitorare la bontà e la naturalezza dei contenuti (vedi topic distillation e latent semantic indexing). Ora mi chiedo, dal momento che le speranze di sviluppo del web semantico e di agenti intelligenti per i motori di ricerca sono tuttora vive – ne sono la dimostrazione le ricerche nel campo attualmente in corso (come ad esempio WebFountain dell’IBM)- il SEO ha qualche possibilità di battersi in un’opera di rivoluzione culturale, in primis presso i proprio clienti, per ottimizzare i siti degli stessi non solo in prospettiva ROI, ma anche spingendoli verso un atteggiamento costruttivo nei confronti di un’evoluzione dei motori di ricerca in tal senso,a partire da un’impegno semantico sul codice, alla cura delle etichette e all’idea che nel futuro “tutto debba farsi trovare in maniera più immediata e naturale”? Tale approccio, la cui applicabilità è naturalmente complessa nelle pratiche professionali di tutti i giorni, accelererebbe tuttavia la svolta semantica del Web, favorendo inoltre la percezione del SEO come un’attività che può dare buoni risultati a sito già fatto, ma ancora migliori se coinvolta nella progettazione e costruzione del sito. I vantaggi di un tale scenario sarebbero evidenti per tuute le parti in causa: il SEO, che amplierebbe la sua area operativa; i clienti, che di fronte a un progetto di comunicazione coerente in tutte le sue parti potrebbero integrare il discorso ROI in una strategia pianificata a priori, senza essere costretti a chiedere la luna (o scorciatoie…) all’ultimo momento alle agenzie; infine il Web, per il quale un tale ordine rappresenterebbe la struttura portante di quel tanto atteso Web semantico, spinto dal basso dalla Forza dei Molti (Battelle) e dall’alto dalla ricerca tecnologica. Sarà solo utopia? Spero l’ardua sentenza non tocchi ai posteri, ma magari un po’ prima…
quesito sul web semantico
Posted in motori di ricerca con i tag Berners-Lee, Daniel Read, motori di ricerca, web semantico, xml on Gennaio 21, 2008 by andreasardoL’xml è un’importante risorsa in direzione del web semantico immaginato di Berners-Lee. Leggendo articoli sull’argomento, mi è capitato un commento di Daniel Read, direttore dello sviluppo prodotto della AskJeeves, oggi semplicemente Ask, che afferma “Gli utenti si aspettano che il motore di ricerca legga nella loro mente”.
Oltre ad esempio al completamento automatico, o agli Adsense in ambito commerciale, quali altri strumenti (esistenti o non ancora introdotti) potrebbero essere secondo voi utili ai fini di una migliore interazione tra utente e information retrieval?

