Come molti già sapranno, è da qualche giorno online un nuovo motore di ricerca, CUIL, nato dall’iniziativa di alcuni ex dipendenti di Google (tra cui Tom Costello). Tra le novità più interessanti proposte, una SERP dall’impostazione logica diversa dai motori di ricerca più comuni, con funzionalità di clustering integrate e soprattutto un sistema di ranking non più basato sui link ma sul contenuto delle pagine.

Un approccio che dà grande importanza ai concetti, lavorando probabilmente su VSM e LSA opportunamente raffinati. Importante anche il fattore privacy: Cuil non traccia né gli IP né la navigazione dei propri utenti. Tale approccio, sicuramente “politically correct” potrebbe tuttavia incorrere in problemi nel momento in cui Cuil volesse effettuare una profilazione dell’utenza.
Comprensibilmente, i primi giorni hanno visto la proliferazione di illazioni a proposito, come la presunta dimensione dell’indice di CUIL (120 miliardi di pagine contro i 40 di Google).
Staremo a vedere