SEO in three minutes

Posted: ottobre 30, 2011 in SEO

 

Speed matters

Posted: aprile 12, 2010 in Senza Categoria
Etichette: , ,

Come affermato dallo stesso blog di Google, la velocità di risposta di un sito alle richieste web è un parametro discriminante per gli algoritmi di ranking. Un punto in più su cui lavorare.

http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2010/04/using-site-speed-in-web-search-ranking.html

SEO: ecco le prime regole per farlo anche su Bing!

Vista la recente “discesa in campo” del motore di ricerca Microsoft, che aldilà di opinioni e impressioni alterne sulla bontà dei risultati, ha avuto un successo notevole, tanto da porsi  come antagonista principale di Google, diventa importante la visibilità anche su Bing. Come dimostrano le prime guide SEO ad esso dedicate.

Come al solito, nessuna grossa rivelazione. La conclusione che il SEO per Google vale anche per Bing lascia un po’ perplessi. Naturalmente, chi ne sa qualcosa, se la tiene per sé e se la fa pagare profumatamente…that’s business!

Twitter SEO

Posted: novembre 24, 2009 in SEO
Etichette: ,

Giorgiotave pubblica una guida sull’impatto di Twitter sull’ambito SEO. La metto immediatamente a disposizione di chi voglia darci un’occhiata!

Twitter-Ebook_Madri_GT

 

metatag keywords

Posted: settembre 22, 2009 in motori di ricerca, SEO
Etichette: , ,

In questo articolo sul blog ufficiale di Google, Matt Cutts ribadisce ancora una volta che i metatag sono ininfluenti per quanto riguarda il ranking dei siti nelle SERP di Google. In particolare il metatag keywords non determina in alcun modo la rilevanza di un sito per Google rispetto a una determinata chiave di ricerca.

Di seguito, una paciosa videospiegazione

14 luglio

Posted: luglio 6, 2009 in blog
Etichette: , , , ,

SEO e impresae

Posted: febbraio 17, 2009 in aziende, SEO
Etichette: , ,

Interessante articolo su Techcrunch, in un momento in cui si è un po’ smesso di parlare di SEO. Condivido la tesi secondo la quale il SEO dovrebbe smettere di essere una serie di tecniche conosciute da pochi, in mano a singoli esperti o piccole agenzie di consulenza. Molto migliori sarebbero i suoi risultati e la sua credibilità se il SEO fosse integrato nei processi produttivi di un’azienda. La sua collocazione, a metà tra marketing e IT, farebbe sì che, durante la progettazione di un sito, si evitassero quegli errori che rendono lo stesso Google-unfriendly, complicando fino a rendere impossibile qualunque correzione a posteriori e gettando discredito su un ambito di conoscenze utile -al giorno d’oggi, avere un sito ben posizionato su Google è cruciale, per qualsiasi azienda- ma probabilmente male applicato.

nuova guida SEO

Posted: febbraio 13, 2009 in Senza Categoria
Etichette:

My SEO e-guide – 2007

Apologia del blog

Posted: gennaio 7, 2009 in blog, internet

Ho letto questo articolo qualche giorno fa, e mi ero ripromesso di non commentarlo, data l’ovvietà di alcune affermazioni, l’inconsistenza delle argomentazioni e la generale ignoranza palesata dall’autore sull’ argomento. Ma, soprattutto,visto il taglio piuttosto tecnico di questo spazio, mi sono interrogato sull’opportunità di pubblicare un trafiletto su un argomento estraneo alla natura del blog.

Tuttavia, ho deciso in questa occasione unirmi alle critiche. In primo luogo perchè trovo quella offerta dal blog una possibilità di condivisione di informazioni che, nella mia esperienza personale non ha mai provocato alcun dissidio ed è stata semmai occasione di ampliamento della conoscenza e del network professionale. In secondo luogo per una frase in particolare, che mi ha fatto abbastanza inorridire:

A me invece paiono luoghi  nei quali
bisognerebbe io credo vergognarsi di scrivere, e certo non inorgoglirsi
di averli creati.

Siamo alle solite. Si ha paura di uscire dalla Casta. Si ha paura che i blog intacchino la posizione elitaria di chi scrive, del giornalista. A parte il fatto che la scrittura non è (nella maggior parte dei casi, men che meno in questo!) un dono divino, o un diritto di nascita. E poi si tranquillizzi l’esimio giornalista, chi possiede un blog non lo fa necessariamente per scrivere, per dimostrare quanto è bravo, o per smanie di protagonismo. Più spesso, è attirato dall’idea di poter comunicare con altre persone su un argomento di interesse personale o professionale. Il fatto che poi la cosa sia pubblica non costringe nessuno a leggerla, o a disprezzarla. E’ semplicemente una delle comodità offerte dal medium, che questo signore potrà continuare beatamente a ignorare, senza che alcun male gli venga cagionato.  La vergogna, per carità, riserviamola per qualcos’altro…

Fannulloni telematici

Posted: dicembre 17, 2008 in internet

E’ di questi giorni la notizia che il Comune di Torino sta per inibire ai dipendenti dell’amministrazione comunale l’utilizzo delle mail per uso personale. La misura restrittiva si inserisce nella serie di provvedimenti “anti fannulloni” emanati dal ministro Brunetta, di cui Cesare Vaciago, propugnatore dell’iniziativa nonchè Direttore Generale Comune di Torino, pare sia grande amico. Torino si dimostra all’avanguardia nella “brunettizzazione” della Pubblica amministrazione: anche la navigazione su alcuni siti (ad esempio, il celeberrimo Facebook) che penalizzano la produttività è stata circoscritta alla pausa pranzo. Il nodo più critico della questione è la modalità di restrizione delle mail, dato che si tratta di mail private. Gli addetti ai lavori assicurano che non verrà intaccata la privacy dei dipendenti. Staremo a vedere.